“Promuovere l’attività fisica sul territorio: evidenze, strategie, competenze comunicative e di base del counselling” Problema Pausa in Movimento
Carla Bannas, medico di medicina generale e Andrea Treventi, pediatra, si incontrano durante la pausa caffè del convegno nazionale “In movimento”. gn “Ciao Carla, anche tu qui! Come pediatra ho presente quali sono i benefici dell’attività fisica per la salute dei miei assistiti, mi interessa però saperne di più su tutte le altre fasi della vita, in modo da avere una visione d’insieme. Anch’io sono qui proprio per questo motivo”, esordisce Carla Bannas. Li raggiunge Elena Gialletti, laureata in scienze motorie, che ha già collaborato con Andrea Treventi: “Ciao Andrea, ci si rivede! Sai che adesso ho una mia palestra? È frequentata da persone di età diversa e mi interessa avere informazioni anche sull’attività fisica adattata, per ampliare la mia offerta. Interviene Carla Bannas: “Come medico di medicina generale, confermo che il tema riguarda tutte le fasce di popolazione. Poiché insegno anche alla scuola di specializzazione, vorrei avere un quadro completo sul problema dell’insufficiente attività fisica e aggiornarmi su come affrontarlo con strategie consolidate. Più tardi c’è proprio una sessione sui dati epidemiologici e sulle strategie per la promozione dell’attività fisica. E continua: “Personalmente, mi interessa seguire anche la relazione sui modelli teorici per il cambiamento comportamentale”. “Certo”, continua Andrea Treventi, “Per lavorare sul cambiamento comportamentale, che è un processo così complesso, sarebbe fondamentale prima di tutto saper comunicare correttamente con i nostri assistiti, avere le competenze adeguate… ho deciso di
partecipare a questo Convegno per saperne di più: tra poco infatti inizia la sessione sulla comunicazione e sulle competenze di base del counselling. “Interessa anche a me” riprende Carla Bannas. “Nell’intervento breve di promozione dell’attività fisica, che ci riguarda da vicino come medici di medicina generale, è essenziale utilizzare adeguate competenze comunicativo-relazionali”. Conclude Elena Gialletti “Potremmo ritrovarci e riparlarne ancora, questi aspetti interessano anche noi laureati in scienze motorie. Sta iniziando la seconda sessione, rientriamo?” Domande Come risponderesti alle seguenti domande: 1. Quali benefici si possono riscontrare nelle differenti fasce di età? 2. Quali strategie nazionali e internazionali sono state attuate per la promozione dell’attività fisica? 3. A quali modelli teorici si può far riferimento per il cambiamento comportamentale? 4. Quali sono le competenze di base del counselling essenziali nella nella relazione professionale? 5. A quali competenze di base del counselling si può far riferimento in un intervento breve (minimal advice o brief advice) di promozione dell’attività fisica?? Obiettivi Specifici (OS) 1. Descrivere i benefici dell’attività fisica per la salute per differenti fasce di popolazione 2. Identificare i dati epidemiologici e le strategie nazionali e internazionali essenziali alle attività di promozione dell’attività fisica 3. Individuare modelli teorici per il cambiamento comportamentale 4. Identificare le competenze comunicative e di base del counselling essenziali nella relazione professionale 5. Individuare le competenze comunicativo-relazionali e di base del counselling nell’intervento breve di promozione dell’attività fisica sul territorio
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