Prevenzione delle patologie infettive e diffusive nei tossicodipendenti: la prevenzione e controllo delle infezioni COVID-19 nel contesto emergenziale
Nell'ambito del Progetto "Prevenzione delle patologie infettive e diffusive nei tossicodipendenti: la prevenzione e controllo delle infezioni COVID-19 nel contesto emergenziale" è necessario mettere a punto delle indicazioni per prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-Cov-2 per gli operatori dei servizi pubblici e del privato sociale accreditato delle tossicodipendenze e formare gli operatori dei servizi pubblici e del privato sociale accreditato delle tossicodipendenze attraverso informazioni aggiornate sulla malattia da Covid-19. Sono ormai numerose le evidenze scientifiche che mettono in luce come alcune categorie fragili della società possano essere colpite più duramente dall’epidemia di COVID-19, perché maggiormente esposte al contagio e all’impatto che il COVID-19 possa avere sulla salute.
Le persone che fanno uso di sostanze stupefacenti sono verosimilmente più vulnerabili alle malattie infettive e, nel caso particolare, all’infezione da coronavirus (COVID-19) rispetto alla popolazione generale, a causa di alcuni comportamenti associati al consumo di droghe, ai contesti in cui le droghe sono assunte o ai luoghi di erogazione dell’assistenza. Queste persone si trovano generalmente in condizioni di salute peggiori rispetto alla popolazione generale poiché potrebbero essere inclini a seguire stili di vita non adeguati (es. fumo, scarsa igiene) ed avere difese immunitarie più deboli per gli effetti delle sostanze sull’organismo, stress, malnutrizione e co-morbosità. Inoltre, l'elevata prevalenza di malattie croniche e malattie cardiovascolari tra i tossicodipendenti predispone molti di essi ad un rischio elevato di malattia severa o morte se infettati da SARS-CoV-2.Durante la pandemia da SARS-CoV-2, in Italia, le nuove norme e le raccomandazioni sanitarie per l’implementazione di misure di prevenzione e restrizione hanno rappresentato un pilastro nel contenimento del rischio di contagio sia per i pazienti, che per gli operatori sanitari. Il SARS-CoV-2, ha imposto infatti una rapida riorganizzazione delle risorse territoriali, per garantire il mantenimento delle cure di primaria importanza, all’interno della messa in atto delle varie procedure che vanno dalla sanificazione alla protezione individuale, passando per una comunicazione efficace fra professionista della salute e paziente/utente.
Lo scenario che si prospetta nei prossimi mesi, pone le risorse territoriali per le dipendenze davanti alla necessità di prepararsi adeguatamente ad affrontare le molteplici criticità conseguenti allo sviluppo e al perpetuarsi della pandemia, soprattutto in termini di prevenzione della diffusione del virus in uno scenario non ancora ben definibile.
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