Passa ai contenuti principali

Spettro dei Disturbi Feto Alcolici: elementi diagnostici 1.0

 L’esposizione del feto all’alcol, causata dall’uso di questa sostanza durante la gravidanza, può determinare un insieme di effetti negativi più o meno gravi, definiti come Spettro dei Disturbi Feto Alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD), la cui manifestazione più grave è la Sindrome Feto Alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS). 

 La FASD è totalmente prevenibile se non si usano bevande alcoliche durante la gravidanza e nel periodo antecedente ad essa quando si desidera avere un figlio. 

 In Italia i dati epidemiologici sono carenti e ciò non ha permesso la redazione di protocolli standard per informare le donne sui rischi del consumo di alcol in gravidanza e per individuare i neonati eventualmente esposti all'alcol materno, così da indirizzarli verso interventi mirati a contenere le disabilità dello sviluppo alcol correlate. Questo gap conoscitivo contribuisce al disorientamento degli operatori della salute difronte alla diagnosi FASD. 

 In attesa della disponibilità di dati di prevalenza nazionale, ISS sta implementando il progetto Prevenzione, diagnosi precoce e trattamento mirato dello Spettro dei Disturbi Feto Alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD) e della Sindrome Feto Alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS) finanziato su fondi CCM, Ministero della Salute, strutturato in 3 azioni con lo scopo di acquisire e condividere conoscenza sulla FASD. L’azione di formazione, in particolare, articolata in corsi di formazione a distanza ha lo scopo di rispondere al bisogno formativo degli operatori di salute su questa tematica

Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di riconoscere i principali danni dovuti all’esposizione fetale all’alcol e i criteri diagnostici, dello Spettro dei Disturbi Feto Alcolici (Fetal Alcohol Spectrum Disorder, FASD)

Commenti

Post popolari in questo blog

Verso una intelligence di sanità pubblica: La sorveglianza digitale come supporto alla sorveglianza delle malattie infettive in Italia

  Materiali di supporto Utilizza queste tracce per cercare in autonomia ciò che ti serve per raggiungere gli obiettivi di apprendimento e per rispondere alle domande del problema Ricerca per parole chiave Epidemic Intelligence Allerta rapida (Early warning systems) Sorveglianza basata su eventi (Event-based surveillance) Piattaforme e strumenti per la sorveglianza basata su eventi (EBS) Consulta: Bibliografia suggerita dagli esperti:   vai a documento Sitografia suggerita dagli esperti:  vai al documento EpiCentro - Istituto Superiore di Sanità - Epidemic intelligence – Cosa è? https://www.epicentro.iss.it/globale/EIIntro ECDC - European Centre for Disease Prevention and Control - Epidemic intelligence tools and information resources - Tools   https://www.ecdc.europa.eu/en/threats-and-outbreaks/epidemic-intelligence ECDC - E uropean Centre for Disease Prevention and Control  -  Epitweetr tool https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/epitweetr-t...

La normativa applicabile ai programmi trapianto di cellule staminali emopoietiche MATERIALI DI SUPPORTO

  Introduzione Il trapianto di cellule staminali emopoietiche è un trattamento terapeutico che prevede l’infusione di cellule staminali emopoietiche prelevate da un donatore/paziente. Rappresenta una terapia salvavita consolidata e di grande successo per la cura di numerose e gravi malattie del sangue. In Europa e in Italia vengono effettuate migliaia di procedure di trapianto ogni anno. I centri trapianto sono regolati da una normativa nazionale sulle modalità di reperimento, trattamento, conservazione e donazione delle cellule staminali emopoietiche e sul loro utilizzo a scopo terapeutico o di trapianto. I programmi trapianto sono periodicamente verificati dalle autorità competenti allo scopo di verificare la corrispondenza ai requisiti di qualità e sicurezza delle attività svolte. Si rende necessario dunque formare il personale che lavora all’interno di un programma trapianto e quello coinvolto nel percorso ispettivo dei programmi trapianto CSE con lo scopo di identificare ed in...

Progetti di cura e di vita nella comunità: il Budget di Salute

 In regione si parla di Budget di Salute Si è appena concluso presso la Sala Congressi della Regione un Meeting in cui si è discusso degli elementi qualificanti della metodologia Budget di Salute (BdS). Nel viaggio di ritorno alcuni dei partecipanti, la Dr. Filippelli psichiatra, la Dott.ssa Rossi assistente sociale del comune, la Dott.ssa Bianchi, responsabile dell’Ufficio di Piano, il Dott. Maini direttore amministrativo delle ASL e l’infermiera Verdini, discutono sui temi che sono stati affrontati. La Dr. Filippelli: “Gli interventi dei relatori del meeting mi hanno chiarito molto bene l’attuale metodologia da seguire per andare ad implementare questo strumento nella salute mentale di comunità. Che ne pensate?”. Risponde la Dott.ssa Rossi: “Si sono stati davvero efficaci anche nelle loro presentazioni sul come definire i Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati (PTRI) sostenuti dal Budget di Salute”. La Dott.ssa Bianchi: “Sono d’accordo. Peraltro in questo processo cr...